Costruzione maschera di Bahtinov
4 marzo 2010

Ci sono vari sistemi a basso costo che si possono utilizzare per ottenere una buona focheggiatura durante le nostre sessioni astrofotografiche, la più diffusa è senz'altro quella che prevede l'utilizzo di varie tipologie di maschere, cioè supporti che vanno posizionati davanti all'ottica con cui vogliamo riprendere.
L'importanza di una corretta focheggiatura è insieme ad altri fattori direttamente proporzionale alla resa dell'immagine che ci accingiamo a realizzare.
Un esempio di maschera molto diffusa è la maschera di Hartmann e cioè una superficie con 3 fori di diametro uguale alla quinta parte dell'ottica utilizzata e posti a 120° uno dall'altro. Il funzionamento di questa maschera è molto semplice, praticamente bisogna puntare una stella abbastanza luminosa e verificare la presenza di 3 punti luminosi equidistanziati tra loro, questo significa che siamo fuori fuoco e dobbiamo agire sul focheggiatore del telescopio fino ad ottenere un unico punto luminoso il più piccolo possibile, una volta soddisfatti del risultato sappiamo che abbiamo ottenuto una buona focheggiatura, purtroppo però la focheggiatura non è perfetta perciò da qualche anno ha cominciato prendere piede un altro sistema, che è quello di ottenere il fuoco quasi perfetto mediante l'utilizzo di un'altra maschera inventata recentemente dal russo Pavel Bahtinov. Rispetto alla maschera di Hartmann l'informazione della messa a fuoco si sposta da un unico punto luminoso ai raggi generati da un set di fessure parallele.
Le maschere di Bahtinov sono è suddivisa in due parti uguali, nella prima sono presenti una serie di fessure parallele mentre nell'altra parte abbiamo un ulteriore suddivisione in due parti dove sono presenti in entrambi le parti fessure inclinate più o meno di 40°.
L'utilizzo di questa maschera è molto semplice: quando siamo completamente fuori fuoco noteremo un'immagine che rappresenta perfettamente il set di fessure della maschera, e man mano che ci avviciniamo al fuoco vediamo che l'immagine di diffrazione tende sempre di più a formare una forma composta da 6 raggi che convergono in un punto centrale e 6 punti luminosi intorno. Quando otteniamo questa figura abbiamo coscienza di aver raggiunto un fuoco perfetto, o per lo meno sappiamo da che parte dobbiamo regolare il fuoco se più in intra o extra focale dato che i raggi centrali si spostano in modo netto.
Per il mio Pentax 75 SDHF ho realizzato una maschera di Bahtinov su un semplice cartoncino che andavo a posizionare grossolanamente davanti all'ottica giusto per testare questo sistema, e vedendo che era effettivamente molto utile ho deciso di costruirne un'altra più precisa ed assemblarla in un supporto in legno che mi consentisse di focheggiare liberamente lasciando appoggiata la maschera sul telescopio. Qui di seguito vado a spiegare i vari step della realizzazione:
Collegandosi al link: http://astrojargon.net/MaskGenerator.aspx è possibile creare un modello di maschera adatto al proprio telescopio, inserendo i principali parametri del proprio strumento: lunghezza focale in millimetri, apertura in millimetri, inoltr viene anche richiesto di quanti millimetri deve essere lo spessore del modello che verrà realizzato. E' possibile inserire anche altri parametri opzionali, in ogni caso una volta premuto il tasto GENERATE verrà creato un modello di maschera con estensione .svg.
Per aprire un file svg è sufficiente trascinare il file su un browser (IE, Firefox, ecc...) a condizione di aver installato le librerie corrette di questo output grafico, librerie che potete trovare all'indirizzo: http://www.adobe.com/svg/ proseguiamo con i vari passi.

Elenco dei materiali:
  • Cartoncino (rimediato da vecchi appunti universitari)
  • Due puntine da disegno
  • Modello (generato e scaricato dal sito)
  • Taglierino
  • Base in legno
  • Supporto diritto o righello
  • Colla vinilica
  • Anelli in legno




Ho fissato con le puntine sulla superficie in legno il cartoncino con sopra (ben centrato) il modello della maschera.



La parte più delicata di tutto il processo, la incontriamo quando è necessario rimuovere col taglierino tutte le fessure bianche presenti nel modello in modo da segnare il cartoncino sottostante. In questa operazione è fondamentale utilizzare un righello o una guida diritta ed essere estremamente precisi in quanto con i piccoli diametri c’è il rischio di tagliare anche le parti che delimitano le fessure.



Una volta terminato questo è il risultato:



Ho fatto realizzare una coppia di anelli del diametro dell'ottica di ripresa, alti un paio di centimetri, e profondi mezzo centimetro. Uno dei due anelli ha la particolarità che in un lato il foro è più stretto di mezzo centimetro questo per avere un'area in cui appoggiare la maschera al telescopio evitando che venga in contatto col cartoncino.



Una volta appoggiato e centrato il cerchio sul cartoncino ho segnato con una penna la circonferenza del cerchio ed ho cominciato a rimuovere delicatamente con l’aiuto del taglierino tutti le strisce precedentemente segnate.





Una volta applicata la colla sul bordo del foro più stretto dell'anello in legno ed attaccato al cartoncino, ho messo tutto sotto una pila di libri per un paio di ore in modo che la colla si asciugasse.



Con l'aiuto del taglierino ho tagliato il cartoncino che fuoriusciva dal cerchio, ed ho messo un po' di colla sull'altro supporto in legno, successivamente ho unito le due parti in un unico blocco.





Ho tenuto anche questa volta il tutto sotto un po' di peso per qualche ora fino ad ottenere il risultato finale.



Qui di seguito un esempio di ciò che vedremmo durante la fase di focheggiatura: