Astronomia dal terrazzo
31 maggio 2012

Finalmente nelle notti del 27 - 28 - 29 Maggio riesco a sfruttare il terrazzo di casa per mettere a punto qualche automatismo in vista delle prossime uscite in alta quota col Gruppo Astrofili Pesarese.

Nonostante il meteo metteva sempre possibilità di nuvole, le condizioni si sono rivelate invece positive, cielo sempre sereno tranne la notte tra domenica e lunedi dove verso le 3 si è velato, e la sera di martedi che sarebbe stata la quarta nonostante si preannunciasse serena è stata disturbata da una serie di nuvole a sorpresa. Le temperature sono state sempre gradevoli. A dire la verità le intenzioni erano di trascorrere il sabato sera ad effettuare questa serie di prove, ma vedendo che le condizioni meteo si mantenevano pressochè costanti anche nei giorni successivi mi sono fatto prendere la mano ed ho lasciato l'attrezzatura montata.

La comodità di avere un terrazzo dove poter lasciare il proprio setup montato e all'occorrenza operativo è impagabile, durante queste 3 notti ho fatto partire le varie serie di scatti e me sono andato a dormire, rialzandomi soltanto all'alba per effettuare i flat e lanciare le serie di dark-flat e dark frames. Non nascondo un certo senso di soddisfazione quando ti alzi vai a vedere appunto la situazione e ti accorgi che tutto ha funzionato correttamente e ti ritrovi 10 fits da 20 minuti guidati perfettamente e scaricati sull'hard disk, mi auguro solo che questa comodità non mi impigrisca in vista delle prossime uscite col GAP fuori porta.

Trovandomi nel centro di Pesaro, quindi con un inquinamento luminoso tipico di una città da 80000 abitanti l'unico tipo di ripresa "concessami" per avere discreti risultati è la ripresa in H-Alpha. Con questo tipo di ripresa la maggior parte dell'inquinamento luminoso viene bloccato e sul CCD viene immagazzinato soltanto il segnale della lunghezza d'onda dell'H-Alpha il tutto grazie ad un particolare filtro. L'H-Alpha è una particolare riga di emissione (o di assorbimento) dell'idrogeno alla lunghezza d'onda di 6562,81 A. I tipici soggetti astronomici che emettono luce in H-Alpha sono appunto le nebulose ad emissione.

L'oggetto bersagliato in queste 3 serate di fotografia è stato il "Cygnus Wall" nella Nebulosa Nord America (NGC7000) nella costellazione del Cigno, oggetto ripreso con l'Atik 16HR, il Pentax 75, autoguidato con l'OAG della TS e dalla Mz-5m.
Un primo cruccio stava nel fatto di usare la MagZero con la guida fuori asse. La "poca" luce che entra nel sensore e la sua "poca" sensibilità, mi convinceva delle difficoltà nel trovare una stella abbastanza luminosa su cui guidare il sistema. Probabilmente è cosi in inverno, nel Cigno invece in piena Via Lattea dalla città già a 2 secondi di posa erano visibili 5/6 stelle su cui calibrare l'autoguida e guidare. La serata come dicevo mi ha permesso di provare tutta una serie di automatismi che mi consentiranno di non mettere quasi più mano al telescopio ma di utilizzare quasi esclusivamente il PC. Queste operazioni vanno dal puntamento dell'oggetto desiderato, alla correzione del campo inquadrato, dalla focheggiatura al programmare il numero di scatti necessari per ogni filtro che si intende utilizzare.

Nei prossimi giorni appena avrò un attimo di tempo da dedicarci procederò con l'elaborazione dei dati acquisiti in queste notti... sinceramente non so cosa aspettarmi, il segnale è tanto ma spero di non aver sbagliato la ripresa dei flat o per lo meno spero che non pregiudichino il risultato finale... stay tuned.