Nebulose Testa di Cavallo e Fiamma (B33, IC434, NGC2024)


Fontecorniale (PU), 3 gennaio 2011

Ottica: Pentax 75 SDHF
Montatura: SkyWatcher EQ6 Pro
Camera: Canon EOS 350D Baader ACF
Processing: Iris, PICTools, Photoshop
Integrazione: 170 @ 800iso

Costellazione: Orione
Coordinate: AR: 05h 40m 07.831s - Dec: -02° 24' 27.242"

Questo soggetto è stato fotografato la sera del 3 gennaio 2011, proprio la sera prima dell'eclissi parziale di sole e nell'unica delle due serate serene del mese di Gennaio (per ora 22/01/2011). Il luogo è uno spiazzale a Fontecorniale in provincia di Pesaro a 400 metri sul livello del mare.
Si tratta della mia prima uscita in questo posto alternativo alla Colonnina (distante solo pochi km) in quanto presenta un'area di cielo completamente libera da alberi con la possibilità cosi di poter stazionare il telescopio ovunque senza stare a fare calcoli su dove passerà l'oggetto da fotografare cercando di evitare ostacoli.
La serata è trascorsa insieme ad altri due soci del GAP che si sono cimentati su altri soggetti. La temperatura si stabilizzava a -3°C (per ora record personale).

Per quanto riguarda la fase di proccessing ho proceduto come segue: calibrazione, allineamento, e somma delle varie esposizioni l'ho fatta con l'ottimo Iris, successivamente ho utilizzato PicTools per piccoli stretch e Photoshop per le varie regolazioni di maschere di contrasto, bilanciamento colori, curve, livelli.

Il complesso che comprende la nebulosa "Testa di cavallo" e la "Nebulosa fiamma" è uno degli oggetti più conosciuti e più fotografati del cielo. Quando in televisione o sui giornali si parla di astronomia è facile che ci si imbatta su questa immagine. Essa è denominata Barnard 33 (B33) ed è una nebulosa oscura che si trova nella costellazione di Orione proprio sotto alla prima stella a della cintura; Alnitak; a circa 1500 anni luce dalla Terra.
E' composta da gas e polveri che formano una testa di cavallo, da cui prende nome. L'oscurità della nebulosa è causata da polvere densa, anche se la parte più bassa del "collo" crea un'ombra sulla sinistra. Le macchie brillanti alla base della nebulosa sono giovani stelle in formazione.

E' quasi impossibile da osservare in visuale, mentre in fotografia risulta ben più evidente grazie alla presenza alle sue spalle della IC434, una nebulosa a emissione di colore rosso, formata prevalentemente da idrogeno ionizzato dalla vicina e brillante Sigma Orionis. Essa fa parte del complesso nebulare di Orione, un vasto sistema di nebulosità a cui appartengono anche la Nebulosa di Orione e l'Anello di Barnard.

Vicinissima ad Alnitak è possibile notare anche la nebulosa Fiamma, una nebulosa diffusa che prende il nome dalla caratteristica forma. Essa non è illuminata come si può pensare da Alnitak in quanto tale stella si trova rispetto a noi ad una distanza di "soli" 800 anni luce circa, quindi molto più vicina rispetto alla nebulosa. Si pensa quindi che ad illuminarla sia un ammasso di 300 stelle scoperte negli anni novanta che si trovano nella parte meridionale della nebulosa.

Il periodo più adatto per la sua osservazione nel cielo serale (come per tutta la costellazione di Orione) è l'inverno, e grazie alla sua posizione di pochissimi gradi a sud dell'equatore celeste, è ben osservabile da tutte le aree popolate della Terra.



Oggetti principali: IC431, IC432, IC434 / Horsehead nebula, IC435, NGC1990, NGC2023, NGC2024
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