NGC7331


Monte Nerone (PU), 24 agosto 2012

Ottica: Pentax 75 SDHF f/6,7
Montatura: SkyWatcher EQ6 Pro
Camera: Atik 16HR
Processing: MaximDL, Photoshop
Integrazione: L-RGB - 105':20':20':20'

Costellazione: Pegaso
Coordinate: AR: 22h 36m 13.480s - Dec: +34° 14' 29.367"

Seconda uscita mensile per questa luna nuova di Agosto, e questa volta l'oggetto scelto è stato il campo che comprende la galassia spirale NGC7331 e il quintetto di Stephan.
Serata a dir poco faticosa in quanto insieme agli altri ragazzi del Gruppo Astrofili Pesarese, in quanto nonostante le previsioni avessero messo vento, siamo andati su lo stesso pur di non sprecare una nuova nottata sotto le stelle del Nerone. In un primo momento il vento non ha dato fastidio, cosa che invece ha fatto ed abbondantemente passata la mezzanotte per tutta la notte. Vento costante a 25 km/h circa con raffiche ben al di sopra che mi hanno costretto a scartare più della metà delle pose effettuate.

NGC7331 è una galassia spirale visibile nella costellazione di Pegaso.
Si individua 4 gradi a NNW della brillante stella eta Pegasi; si mostra in piccoli strumenti come una scia chiara disposta in senso N-S, appena più chiara al centro. I bracci, visibili con strumenti di maggiori dimensioni, sono tenui e aperti in direzione sud. La struttura e le dimensioni sono simili a quelle della Via Lattea, al punto che talvolta ci si riferisce a questa galassia come alla "gemella della Via Lattea". Nel 1959 esplose una supernova di tipo IIL, l'unica osservata finora in questa galassia. Al suo interno sono osservabili evidenti fenomeni di starburst; dista dalla Via Lattea circa 45 milioni di anni luce.

Il Quintetto di Stephan è un gruppo visuale di cinque galassie situato in direzione della costellazione di Pegaso. Il gruppo è il primo gruppo di galassie mai scoperto: fu scoperto dall'astronomo francese Edouard Stephan nel 1877 all'Osservatorio di Marsiglia ed è il più studiato di tutti i gruppi compatti di galassie. Il membro più luminoso è la galassia a spirale NGC7320, che mostra estese regioni HII, visibili come globi rossastri, dove c'è un'intensa formazione stellare.
Secondo alcuni studi, non tutte queste galassie si troverebbero realmente vicine fra loro: infatti NGC7320 si trova in sovrapposizione casuale per via della nostra linea di osservazione, mentre le restanti sembrano essere relativamente vicine fra loro.

Il Quintetto di Stephan è composto da galassie di magnitudine apparente 12.6 a 13.9, pertanto si trovano al di fuori della portata di un binocolo o di un telescopio di piccole dimensioni. Occorre un'ottica da almeno 300mm sotto cieli scuri per intuire la loro presenza nell'oculare. La loro individuazione diretta è difficoltosa, pertanto è conveniente partire rintracciando un'altra galassia ben più luminosa e visibile anche con un piccolo strumento, NGC 7331: questa si individua circa 4,5° a NNW della brillante stella eta Pegasi, nota anche come Matar, una gigante rossa di seconda grandezza. Una volta individuata questa galassia, è sufficiente spostarsi di meno di un grado in direzione sudovest. Un telescopio da 200mm di apertura e un buon ingrandimento consentono di individuare le componenti del quintetto, sebbene si tratti di oggetti piuttosto sfuggenti e meglio visibili con la visione distolta; alternativamente, è possibile evidenziarle tramite l'astrofotografia.
La declinazione di questo gruppo è settentrionale: infatti si trova a circa 34° N, risultando ben osservabile in particolare dall'emisfero boreale terrestre; il periodo ideale per la sua visibilità nel cielo serale è quello compreso fra i mesi di luglio e gennaio. Dall'emisfero sud la visione risulta un po' più penalizzata, ma si tratta comunque di oggetti osservabili da tutte le aree popolate della Terra.



Oggetti principali: NGC7337, NGC7335, NGC7331, NGC7320, NGC7319, NGC7318, Stephan's Quintet, NGC7317