NEBULOSITA' INTORNO A SADR (IC1318)

VENERDI, 27 AGOSTO 2010
 
 
Soggetto fotografato dal Monte Nerone (1400 mslm), la sera di domenica 8 agosto 2010 in compagnia degli altri soci del "GAP" sotto un cielo che è migliorato durante la notte e con una temperatura non proprio estiva visto che il meteo si stava rimettendo dopo alcuni giorni di bassa pressione, la temperatura è stata di circa 10 gradi. Anche questo oggetto come M8 ed M20 è adatto al campo ottenibile abbinando la Canon EOS 350D al Pentax 75 SDHF. Il campo inquadrato comprende il complesso nebulare IC1318, che circonda Gamma Cygni; stella che dopo Deneb risulta essere la più brillante della Costellazione del Cigno è situata al centro dell'asterismo noto anche come "Croce del Nord" e si tratta di una supergigante gialla (variabile) di classe spettrale F8 lb con una temperatura di circa 6500 gradi e con una luminosità pari a 65000 volte quella del sole ed una massa 12 volte più.... (continua)

NEBULOSA LAGUNA, NEBULOSA TRIFIDA (M8, M20)

GIOVEDI, 22 LUGLIO 2010
 
 
Foto realizzata la sera di sabato 10 luglio 2010 dal Monte Nerone a 1400 metri sul livello del mare, dall'area vicino al rifugio "La Cupa".
Serata passata in compagnia degli amici del "Gruppo Astrofili Pesarese" sotto un cielo discretamente buio e con una temperatura di circa 10/12 gradi, molto piacevole rispetto ai 30-35 del perido in città.
L'oggetto scelto per la serata è perfetto per il campo inquadrato dalla 350D e il Pentax 75 SDHF, si tratta della regione del Sagittario che comprende M8, M20.

M8 (Nebulosa Laguna) appartiene al braccio di spirale galattico immediatamente più interno al nostro, il "Braccio del Sagittario"; dista circa 4100 anni luce dalla Terra ed è sede di alcuni oggetti e fenomeni astronomici interessanti, come ammassi aperti, regioni di formazione stellare, nebulose oscure, giovani stelle, gas caldi. Il nome "laguna" deriva dalla nube di polvere visibile ad est dell'ammasso.... (continua)

TRIPLETTO DEL LEONE (NGC3628, M65, M66)

LUNEDI, 19 APRILE 2010
 
 
Il Tripletto del Leone è un piccolo gruppo di galassie distante circa 35 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione del Leone. Esso è formato dalle galassie a spirale M65, M66, NGC3628.
M65, M66 sono galassie a spirale scoperte nel 1780, possono essere osservate con facilità da entrambi gli emisferi terrestri, grazie alle loro declinazioni non eccessivamente settentrionali; dalle regioni boreali sono maggiormente osservabili e si presentano alte nel cielo durante le notti primaverili. Nell'emisfero australe restano più basse ad eccezione delle aree prossime.... (continua)

GALASSIA DI BODE, GALASSIA SIGARO (M81, M82)

VENERDI, 26 MARZO 2010
 
 
La Galassia di Bode e la Galassia Sigaro classificate rispettivamente come M81 ed M82 sono due galassie che si trovano nella costellazione dell'orsa maggiore. M81 è una galassia spirale che si trova a 12 milioni di anni luce dalla terra è piuttosto brillante ed è quindi facilmente individuabile anche con un semplice binocolo. Ovviamente se il cielo è abbastanza buio. Si stima che M81 contenga circa 250 miliardi di stelle ed è quindi leggermente più piccola della nostra via lattea. M81 è la galassia più grande del "Gruppo di M81", un gruppo che conta 34 galassie nell'Orsa Maggiore. Essa è in interazione con le vicine NGC3077 ed M82, questa interazione ha strappato dalle tre galassie una discreta quantità di idrogeno, formando delle strutture a filamenenti. Come abbiamo detto, M81 è molto vicina ad M82 quest'ultima subisce gli effetti gravitazionali della prima, queste forze hanno deformato M82. Queste interazioni hanno causato un forte aumento dei fenomeni di formazione stellare. Si credeva che M82 fosse una galassia irregolare, ma nel 2005 sono stati scoperti due bracci di spirale simmetrici, ben visibili nelle immagini all'infrarosso. A causa dell'elevata luminosità superficiale del disco e la posizione quasi di taglio rispetto alla terra, i bracci non sono mai stati.... (continua)

MASCHERA DI BAHTINOV

SABATO, 20 MARZO 2010
 
Ci sono vari sistemi a basso costo che si possono utilizzare per ottenere una buona focheggiatura durante le nostre sessioni astrofotografiche, la più diffusa è senz'altro quella che prevede l'utilizzo di varie tipologie di maschere, cioè supporti che vanno posizionati davanti all'ottica con cui vogliamo riprendere. L'importanza di una corretta focheggiatura è insieme ad altri fattori direttamente proporzionale alla resa dell'immagine che ci accingiamo a realizzare. Un esempio di maschera molto diffusa è la maschera di Hartmann e cioè una superficie con 3 fori di diametro uguale alla quinta parte dell'ottica utilizzata e posti a 120° uno dall'altro. Il funzionamento di questa maschera è molto semplice, praticamente bisogna puntare una stella abbastanza luminosa e verificare la presenza di 3 punti luminosi equidistanziati tra loro, questo significa che siamo fuori fuoco e dobbiamo agire sul focheggiatore del telescopio fino ad ottenere un unico punto luminoso il più piccolo possibile, una volta soddisfatti del risultato sappiamo che abbiamo ottenuto una buona focheggiatura, purtroppo però la focheggiatura non è perfetta perciò da qualche anno ha cominciato prendere piede un altro sistema, che è quello di ottenere il fuoco quasi perfetto mediante l'utilizzo di un'altra maschera inventata recentemente dal russo Pavel Bahtinov.... (continua)
 

FIERA DELL'ASTRONOMIA (FORLI' 2009)

VENERDI, 5 FEBBRAIO 2010
 
Ecco alcune fotografie dell'ultima fiera dell'astronomia presentata anche quest'anno a forli il 5 e 6 dicembre 2009, meta di molti astrofili, grazie alla posizione geografica abbastanza comoda per tutto il nord e centro italia, tenutasi trova all'interno della fiera dell'elettronica presenta stand dei maggiori rivenditori/produttori di materiale astronomico italiano, e varie associazioni astrofile.
Una volta all'interno è innegabile la voglia di acquistare qualcosa, un'anno l'oculare, un'anno il focheggiatore, quest'anno è stata la volta dello skyscan v3.xx e di una piastra a coda di rondine.
Come gli altri anni mi reco per questioni di tempo alla domenica mattina ed è sempre bello trovarsi in mezzo a tanti telescopi, montature, e accessori, ed è affascinante trovarsi di fronte a dei dinosauri inavvicinabili economicamente da 20 e passa mila euro di valore complessivo.
 
 
 

SERATA DI TEST

MARTEDI, 19 GENNAIO 2010
 
 
Serata gelida quella di martedi 19 gennaio, ma serena (4° volta dall'inizio dell'anno), la luna nuova è passata da pochi giorni e quindi le condizioni diciamo astronomiche sono ancora ideali per un'uscita fotografica. E così insieme ad un altro socio del GAP abbiamo deciso di trascorrere la serata alla "Colonnina" di Montegaudio (PU), a 500 sul livello del mare, per fotografare lui, e testare la nuova configurazione dedicata alla fotografia degli oggetti deep sky io. Alle 18.30 esco dall'ufficio mi precipito a caricare la macchina, vestirmi pesante, e prepararmi un po' di panini per la sera. Telefono a Massimo che già si trovava alla colonnina per chiedere come sono le condizioni del cielo, se ne vale la pena, eccetera; mi dice che nonostante un leggero vento il cielo era "da paura e scuro nonostante fosse ancora presto", preso dalla foga mi spezzo la schiena per caricare ancora più in fretta la macchina, sorvoliamo sul fatto che non ho il fisico, ma l'EQ6 pesa veramente tanto, in ogni caso la checklist che avevo preparato è risultata essere molto utile onde evitare di dimenticare qualcosa di importante a casa. Arrivo sul posto alle 19.45 ed effettivamente il cielo era veramente limpido e scuro, un leggero manto di umidità ricopriva i paesi più in basso rispetto a noi Pesaro compresa, consentendo a noi un cielo con meno inquinamento luminoso, il vento era aumentato ma ancora non sembrava essere così fastidioso. Come non detto.... (continua)

NEBULOSA ROSETTA (NGC2237)

SABATO, 2 GENNAIO 2010
 
 
La Nebulosa Rosetta (NGC 2237) è una regione H II di forma "circolare" situata ai confini di una nebulosa molecolare gigante, nella costellazione dell'Unicorno.
La nebulosa ha un diametro angolare di 1,3° e si trova a una distanza di 1600 parsec (circa 5200 anni luce) dal sistema solare; ha una dimensione approssimativa di 100 anni luce.
Al centro della Nebulosa Rosetta si trova un brillante ammasso aperto, noto come NGC 2244; le stelle blu dell'ammasso, facenti parte dell'associazione OB nota come Monoceros OB2, emettono radiazione ultravioletta, che eccita il gas della nebulosa portandolo ad emettere luce rossa. Si pensa che il vento stellare del gruppo di stelle O e B eserciti pressione sulla nube interstellare causando una compressione, seguita dalla formazione di stelle; nella regione infatti sono stati osservati molti globuli di Bok, ritenuti sede di formazione stellare.... (continua)


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